40° C

40
gradi all’ombra delle nuvole delle insegne delle pompe di benzina dei vagoni dei treni a gasolio delle stazioni elettriche delle pagine web delle risposte non scritte non date non trovate delle tende gialle dei tendoni sudati del niente degli alberi dei parchi esausti delle fontane blu stinte delle spine dei roveti delle more della musica delle notti delle note acute e dell’afa stessa e altre cose lisergiche così
quaranta ccì, dicevasi, sì
il caldo è una specie di lsd
per chi tossico non lo è stato mai
Si vive di notte a milioni
un immobile viavai
nelle stanze da letto,
in perfetta (?) solitudine
solo l’insonnia stessa
a tenere compagnia.
Niente giorno significa
niente canzoni del cazzo
solo musica (fino al termine) della notte
svegli a intermittenza
come lampeggianti
canzoni nella notte a milioni
a colmare ogni assenza
Verde!
Semafori arancioni

 

 

 

(20 luglio 2014)

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