È più difficile essere facili

«Da un lato comprendere nel modo giusto le cose, interpretandole adeguatamente per trasferirle in un diverso linguaggio: dall’altro essere non solo chiari ma anche non noiosi, pur mantenendo integro il messaggio (anzi, non aver paura di esser divertenti: l’umorismo è uno dei compagni di strada dell’intelligenza). Per queste ragioni, paradossalmente, si può dire che è più difficileessere facili. Tutti, infatti, sono capaci di parlare o di scrivere in modo oscuro e noioso: la chiarezza e la semplicità, invece, sono scomode. Non solo perché richiedono più sforzo e più talento, ma perché quando si è costretti a essere chiari non si può barare. Sappiamo tutti, per esperienza, che le parole possono spesso servire da cortina fumogena per nascondere i pensieri. O per nascondere la propria ignoranza su certi argomenti. Rimanendo nel vago e nell’ambiguo, si riescono più facilmente a mascherare i buchi. Invece, quando si è obbligati a esser semplici, bisogna dimostrare di aver capito davvero. Anzi, di essere arrivati al nocciolo della questione e di averne individuato i meccanismi.»

– Piero Angela

 

[appunti per un’ideale lettera aperta ai giovani blogger. ed anche a quelli meno giovani. ed anche a chi non cura un blog, o a chiunque si esprima senza però scrivere. insomma: appunti, per tutti.]

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19 thoughts on “È più difficile essere facili

    • C’è chi le lezioni le dà e chi semplicemente le riporta, desideroso di condividerle, oltre che di tenerle a mente e provare a farne tesoro, magari. E poi c’è una cosina da niente che si chiama autocritica, figlia legittima della consapevolezza dei propri limiti.

      • Bene, in questo caso la informo che il suo senso dell’ospitalità è strapieno di limiti, è limitatissimo, visto che mi ha appioppato l’etichetta dell’invadente nel giro di pochi post, dopo di che si è messo a cancellarmi i commenti. A proposito di lezioncine, cominci col farle a se stesso, prima che a me e ai frequentatori di blog in generale. Darle del prevenuto è farle un complimento davvero eccessivo.

        • Vedo che non ha capito granché il senso del mio commento. Io, da uno come Piero Angela, le lezioni posso solo che prenderle. Riportare il testo di una lezione è tipico di un alunno, giusto? Ma sono un po’ stanco di dover mettere i sottotitoli.
          Ah: l’unico post che ho eliminato era uno contenente una battutona che neanche alle scuole medie. Quanto ai “pochi post”, lei su questo blog ha scritto 133 commenti (non si preoccupi, i folletti di wordpress li contano per me). Prima di darle dell’invadente ho aspettato almeno il centoventicinquesimo. Quindi direi che non è il caso di fare la vittima. Se poi la smette anche di spammare con la tecnica del pappagallo, tanto meglio.

          • Caspita, ho spammato, che emozione! Le giuro che non l’avevo mai fatto prima in vita mia, pensavo fosse molto più complicato; invece basta copiare e incollare i commenti altrui. Facilissimo. In compenso, a dispetto del titolo, le faccio notare che per lei è più facile fare il difficile. Dovrebbe essere contento che una perfetta estranea le dedichi il tempo necessario a leggere quel che scrive, a commentare i suoi post e a risponderle in modo sensato, per quanto opinabile. È capzioso fare il conto dei miei commenti senza specificare in quanti post sono diluiti, non trova? No che non trova, altrimenti mica l’avrebbe scritto. Mi faccia capire: se commento non va bene, se spammo non va bene. Allora la possibilità di commentare cosa la mette a fare?! La tolga, no!? Altrimenti mi dia la fidelity-card, visto che non commenta nessuno.

            • La possibilità di commentare non l’ho mai tolta a nessuno, ma credo che da adesso in poi lo farò: almeno nei confronti di chi, a mio insindacabile giudizio, mi rompe un po’ troppo le scatole. Sono qui per svagarmi nel tempo libero, ché mica ci campo, con ‘sto blog. Quanto al fare il difficile e all’essere contorto: certo, è probabile. Ma è anche vero che non mi avvalgo di cortine fumogene dietro cui celare la mia ignoranza, giacché questo è uno spazio impostato interamente sulla soggettività di chi scrive. Niente cronaca, niente ideologie, niente opinioni. Fine.

              P.S.
              Non mi commenta (quasi) nessuno perché non sono popolare (e chissenefrega, non ce lo metti?) e perché sono post perlopiù incommentabili. E allora? Non sono qui per dar vita ad un simposio né per rastrellare attenzioni altrui. Dovrei essere contento che una perfetta estranea mi dedichi tempo per fare le pulci ai miei pensieri? E per quale motivo? E chi glielo ha chiesto mai, a codesta estranea, di rinunciare al suo prezioso tempo per me? Senta, Silvana (o com’è che si chiama in realtà), da adesso in poi le darò tu. Il tuo pontificare su quasi tutto e tutti; il tuo sarcasmo corrosivo e incessante; e quel tuo fare da “avrei anche di meglio da fare, ma mi sacrifico per spiegare a voi tutti com’è che si sta al mondo”… be’, sono atteggiamenti che hanno cominciato a stufarmi. Ci ho messo troppo poco, a stufarmi? Sono iniquo? Non ho pazienza? Non ho tatto? Sono poco tollerante? Sono antidemocratico? Sono antipatico? Possibile. Ma anche fosse, sai che c’è? C’è che non me ne frega niente, anche perché non è questo il punto. Il punto è che ognuno ha il sacrosanto diritto a non farsi stracciare i cosiddetti, piaccia o non piaccia. E questo è quanto.

              • Lodevole dichiarazione di intenti, ho letto attentamentissimamente. Però ho un dubbio. Posso attorcigliarmi le ciocche di capelli con la mano sinistra mentre la leggo? O la cosa la irrita?

              • Non sa chi sia Sandrino?! Non sa cosa si perde! È uno musicalmente onnisciente. In più ha un caratteraccio simile al suo e spacca il capello in quattro come lei. Andreste d’accordissimo! Se vuole, gli segnalo il suo blog. Anche se a lui le derive amorose non interessano manco un po’ glielo dico subito. È un tipo pragmatico.

          • P.S. La informo che Piero Angela è il mio padre adottivo. Nel senso che l’h scelto come padre ideale, nonostante sia del Capricorno. A proposito, lei di che segno è? Ho il sospetto che sia del Capricorno pure lei. Anzi, no. Potrebbe essere della Vergine, visto che spacca il capello in quattro.

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