Giro in cerchio

a distanza di due anni e mezzo dall’ultima volta
ieri sono tornato a fare quello che mi viene più naturale
mettere un pennello tra la mia mano destra ed una tavola di legno
a rincorrere il colore, a scavarci dentro, a perdermici. a dimenticarmi di me

oggi: è tutto il giorno che faccio finta di scrivere
e mi pare di battere su tasti come montati al contrario
con la mano sinistra che guida la destra, debole e spaesata.
dipingere ancora è stato così: normale, come un gesto abitudinario.
ma che abbia cambiato le cose intorno? ché forse son diventato mancino.

(8 novembre 2009)

 

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