L’ultimo giorno

come correre tenendo in braccio un pacco troppo grande e pesante e liscio. ti
tremano le braccia, ti sudano i polpastrelli, e le mani non ce la fanno più.
scivola via, la vita.
mentre cade, strizzi gli occhi e resti sospeso in un eterno istante. ecco che un
secondo vale più di quei pomeriggi troppo brevi e quelle serate troppo stanche
in cui senti che il tempo è così stretto da lasciarti i segni. in quel secondo,
sei pronto a redimerti purché nulla, in quel pacco, sia tanto rotto da non poter
essere più aggiustato.

(28 ottobre 2008)

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22 thoughts on “L’ultimo giorno

    • Sempre che la vita ce ne dia una. Questo era un pensiero che parlava di pigrizia, di distrazione, o di sconforto.. di uno di quei momenti di debolezza in cui non proteggiamo abbastanza la nostra vita. Ci scappa un attimo di mano, e se siamo fortunati, la riafferiamo al volo. Solo a quel punto ci ricordiamo di quanto sia fragile e preda del caso, da proteggere. Ché non c’è alcuna vita di riserva.
      Take care (of ourse

        • In rete ho trovato citazioni spesso parziali o non del tutto convincenti; il copia e incolla acritico, d’altronde, qualche danno lo fa inevitabilmente. Quello che posterò adesso, quindi, è un collage di frasi volto a ricostruire al meglio il senso di quel pensiero, anche se non in modo letterale.

          “Sai cosa penso? Che questo aeroporto, in fondo, non è brutto, anzi… visto così dall’alto… uno sale qui sopra e potrebbe pensare che la Natura vince sempre, che è ancora più forte dell’uomo, invece non è così. In fondo tutte le cose, una volta fatte, poi si trovano una logica, una giustificazione per il solo fatto di esistere. Fanno ‘ste case schifose con le finestre in alluminio, i muri di mattoni finti, i balconcini; la gente ci va ad abitare e ci mette le tendine, i gerani, la televisione. Dopo un po’ tutto fa parte del paesaggio, c’è, esiste. Nessuno si ricorda più come era prima. Non ci vuole niente a distruggere la bellezza. Allora, invece della lotta politica, della coscienza di classe, le manifestazioni, ‘ste fesserie, bisognerebbe ricordare alla gente che cos’è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. È importante la bellezza: da quella scende giù tutto il resto.”

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