Notturno

http://www.youtube.com/watch?v=rSQZWluOVFE

 

Giusta giusta per quest’ora scura. Giusto poco prima di chiudere il libro al silicio, ripiegando la copertina luminosa sui tasti, poco bianchi e molto neri, che non suonano ma raccontano l’ultimo pensiero notturno.
La musica… a volte solo certa musica sa liberare le parole, che risalgono la corrente della dimenticanza come se richiamate dalle note, sedotte dalla melodia. Invece l’acqua fuori ha smesso di scorrere, calamitata dal freddo che la appiccica sul ghiaccio delle superfici dure e brillanti. Su di esse si riflette l’ennesima notte spietata, nascosta sotto allo zero, appesa sopra ad una triste luna siberiana. Luccica così, la notte: ma anche stanotte, nessuno ha il coraggio di uscire a guardarla. Forse la musica non teme il freddo, se è vero che la ascolto e già mi sogno in aprile. Ma ormai è lo stesso, ché nessuno è più sveglio per ascoltarla, e sciogliere il gelo, ovunque stia.

 

(1 febbraio 2010)

 

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