Control

 
sopravvivere
all’epilessia
al successo
ai medici
alla periferia.
morire
per vivere
oltre il corpo, nel tempo
e non sopravvivere, non più.
non insistere
nel quotidiano rincollare dei pezzi
di una vita che si sgretola
scivola via, fuori controllo
finché non lascia
scampo.
come le verità altrui
l’amore altrui
come questo nudo
bianco e nero,
della pellicola di grana
ruvida
che gratta la pelle taglia gli occhi
provoca un asciutto sanguinare
e non lascia
scampo.
ti inchioda lì
tra la poltrona ribaltabile
la notte che soffia fuori
e lo sforzo immane
di ritrovare il viso dello Ian vero
sotto i lineamenti dell’attore.
esci
la notte è fredda e silenziosa
nelle orecchie
solo l’eco tamburellante
della musica di Manchester
che non lascia
scampo.
grigio fuori
più che sullo schermo
fuori controllo fuori
più che dentro alla sala
ma sono così simili
le piccolezze e le bugie
impresse sulla pellicola
a quelle nostre
espresse con voce senza musica
ma senza musica
senza carisma
senza poesia
delle grandezze e delle verità
non c’è traccia, fuori
e si schianta la somiglianza
sulla porta a vetri del cinema
esci, osservi e
tremi
e ti viene il sospetto che
certe volte, questa vita
non sia che una crisi
ma muta, immobile, invisibile
nata dalla certezza che
sia fuori dal nostro controllo
e che non lasci
scampo.

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2 thoughts on “Control

  1. […] In effetti capita spesso che io vada al cinema l'ultima sera utile per un
    film che ho tanto desiderato di vedere. Appena in tempo.
     A volte, con piacevole presunzione, mi azzardo a pensare di essere stato, di un particolare film, l'ultimo spettatore dell'ultimo spettacolo dell'ultimo cinema
    di Milano.
    Il film sparisce dalle sale e, come in questo caso, me lo
    rivedo ogni
    sera. Poi rielaboro le immagini all'infinito.

    In ogni caso quella è stata solo la penultima serata. Quella notte io, tornato a
    casa, ho scritto quel post. Ma ho ricordato solo stamattina di averlo fatto. E
    ancora adesso, a ripensare al film, mi sento così strano; come fossi ammalato.
    Forse l'ho visto anche troppo, adesso.

  2. Eccolo….
    Io sono figlia dei Joy Division
    She's lost control parla di me…ma penso che questo tu l'abbia già capito.
    Curioso il fatto di incontrarsi solo ora…proprio mentre_pare_ che splinder sta per chiudere.

    Ti sorrido.

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