Viale dalle viole gialle


http://www.youtube.com/watch?v=-GotaqZ4yw4

ma se non sbaglio, poi le speranze estive piovono giù d’autunno.

questo male sarà davvero tutto fatto in casa, come una specie di droga
autoprodotta che poi consumiamo e (ci) malediciamo?

gli alberi sono adesso enormi fiori dorati, spessi steli di carbone con grandi corone d’ambra che fiammeggiano nella nebbia bianca. il freddo, umido e leggero, si dipinge sui vetri ma ancora non (mi) graffia. e intanto io guido e inseguo immagini e ascolto canzoni che mi porto fino a sera.
ore ed ore di veglia, ed è tardi ormai. appassito come una foglia stanca, mi lascio morire sotto il peso inesistente dei colori del giorno anziché abbandonarmi ad un sorriso che rifletta tutti quelli ricevuti. ma perché? io ancora non me ne convinco che quella di sfiorire sia davvero una scelta tutta mia, soltanto mia.

(circa un anno fa)

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